C’è tempo fino al 28 febbraio 2026 per aderire al ricorso.
Negli ultimi anni migliaia di docenti di religione cattolica hanno garantito continuità didattica nelle scuole statali attraverso contratti a tempo determinato reiterati per molti anni, spesso oltre i 36 mesi, senza che fossero banditi i concorsi previsti dalla legge con cadenza triennale.
Una recente decisione giudiziaria ha chiarito che l’abuso non riguarda il singolo contratto, ma l’utilizzo sistematico e prolungato del lavoro precario per coprire esigenze strutturali e permanenti dell’amministrazione scolastica. Tale situazione genera un danno risarcibile secondo il diritto europeo.
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